QI GONG - LE ORIGINI

Secondo la letteratura medica cinese l’origine del qi gong avrebbe radici assai lontane facendolo risalire addirittura al periodo neolitico 2696-2598 a.c. poiché la teoria sul Qi apparirebbe già nell’antico testo “Huang Di Nei Jing Sun Wen - Canone di Medicina Interna dell’ Imperatore Giallo” , l’opera più originale e interessante tra tutti i classici della medicina tradizionale cinese. Secondo altri invece la stessa opera  viene fatta risalire all’epoca Han (206 a.C. – 220 d.C.), in quanto non vi sono documenti storici scritti anteriori a questa dinastia anche se si pensa che i relativi contenuti siano molto più antichi. Il termine completo di Qi Gong , però, venne utilizzato per la prima volta  più tardi cioè durante l’ epoca Jin (265-420 d.C. proprio per spiegarne i principi, le caratteristiche e i movimenti. Mentre la sua massima divulgazione si ebbe  durante la decadenza della dinastia Ming ( 1368-1644) e la successiva dinastia Qing (1644 -1911).

IL  CONCETTO  DEL   “QI GONG”

Il Qi costituisce l’elemento basilare nella Medicina Tradizionale Cinese, è concepito come energia sottile simile all’ elettricità che scorre nel corpo umano attraverso canali detti “Meridiani”.  Quando si verifica uno squilibro del Qi negli stessi o quando la circolazione energetica subisce una interruzione o una stasi si può determinare una disfunzione o una malattia. Quindi il compito primario del Qi Gong è quello di riequilibrare l’energia nei meridiani inducendo cambiamenti sullo stato di salute della persona qualora ce ne fosse bisogno e secondariamente di allenare questa misteriosa energia per mezzo di specifici esercizi per poterla poi impiegare per lo scopo che ci si è prefissati per esempio nel campo medico o marziale. La sua pratica quotidiana aumenta la resistenza alle malattie , accelera il tempo di guarigione, allunga la durata della vita, attenua i segni dell’ invecchiamento e dona una forza di  altra natura.

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